LA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO

LA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO

 

 

Il danno biologico è definito come la lesione all’integrità psicofisica, suscettibile di valutazione medico legale, della persona indipendentemente dalla capacità di produzione del reddito del danneggiato, pertanto possono essere risarciti anche i disoccupati, i bambini e i pensionati.

Stiamo parlando infatti di danno fisico o psichico che compromette le normali attività vitali del danneggiato.
Come abbiamo spiegato nell’articolo precedente, tale valutazione viene fatta dal medico legale e deve poi essere tradotta in termini economici attraverso delle apposite tabelle stabilite dalla legge.

L’entità del risarcimento dipende dall’età del danneggiato, dal sesso e dalla percentuale di invalidità riscontrata.
L’invalidità può essere permanente e quindi calcolata in punti percentuali e/o temporanea, calcolata in giorni di inabilità totale o parziale.
Il danno biologico permanente, sussite se la lesione è guarita con postumi apprezzabili e il punteggio varia a seconda della gravità del danno.
L’inabilità temporanea invece considera il periodo impiegato per guarire a una lesione e i giorni vengono calcolati al 100% in caso di ricovero o gesso, al 75% per i giorni di sofferenza più acuta, 50% e il 25% a seconda di quanto un individuo non ha potuto attenere alle proprie mansioni.

Le tabelle di legge attualmente in vigore si differenziano a seconda che si parli di danni micropermanenti, quindi fino a 9 punti di invalidità o macropermanenti superiori a 9 punti percentuali.

 

Cosa cambia?

Il valore a punto di invalidità nelle tabelle micropermanenti (d.lgs 209/2005) è sicuramente più basso rispetto alle tabelle macropermanenti  (tabelle del tribunale di Milano) e anche il valore del giorno di inabilità temporanea presenta una notevole differenza, che va dal 96 al 130€ previsti dalle tabelle del tribunale di Milano, contro quelle micropermanenti, in cui il giorno ha un valore di 44€.

Finora abbiamo parlato del danno non patrimoniale, ma la quantificazione del danno ricomprende anche il danno patrimoniale, quindi tutte le spese mediche e accertamenti sostenuti per la guarigione (danno emergente), un’eventuale riduzione specifica della capacità lavorativa (lucro cessante) in caso di danni elevati o mancato guadagno in caso di perdite patrimoniali lavorative per liberi professionisti o titolari di impresa a causa del sinistro stradale.

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