Sicurezza Sui Cantieri: Responsabilità Del Datore Di Lavoro E Preposto

Sicurezza sui cantieri: responsabilità del datore di lavoro e preposto

In tema di sicurezza sui cantieri e luoghi di lavoro, la vita dei cantieri è ricca di figure che a vario titolo concorrono per la realizzazione di opere studiate e progettate da illustri professionisti. Sotto l’aspetto del diritto, chi segue questo “mondo” trova variegate coincidenze che per loro natura si intersecano tra di loro aventi come fine quello della realizzazione dell’opera e della sicurezza nei luoghi di lavoro. È chiaro che la responsabilità della sicurezza dei lavoratori è compito del datore di lavoro. La sua competenza trova una esaudiente definizione all’art. 2 lett. b) del d.lgs. 81/08, che così recita:” «datore di lavoro»: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo” Il perché di questa…

Continua a leggere...
Il Migliore Amico Dell’uomo

Il migliore amico dell’uomo

Niente di più piacevole di avere un cane che allieta i momenti di relax che, in questo periodo storico sono sempre più rari. Un cane per passione, per compagnia, per essere alla moda. Ma capita spesso che concentrati nel far vivere nel migliore dei modi il nostro amico a quattro zampe ci si dimentichi di una tutela essenziale. La polizza di RC del cane. Tanto il mio cagnolino (di 40kg) è buonissimo e poi in una giornata qualsiasi scappa e attraversa la strada e colpisce il postino in motorino, facendolo cadere, magari rompendosi una gamba...... e da lì iniziano i problemi. Vuoi saperne di più... continua qui

Continua a leggere...
Infortuni Sul Lavoro?

Infortuni sul Lavoro?

Nel corso degli anni può capitare di avere qualche piccolo infortunio nel luogo di lavoro, ma molto spesso non si sa mai come comportarsi  rischiando di fare confusione.  Qui di seguito troverete delle informazioni chiare  e veloci, sintetiche ma utili… L’infortunio è l’evento occorso al lavoratore per causa violenta in occasione di lavoro e da cui sia derivata la morte o l’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un’inabilità temporanea assoluta che comporti l’astensione dal lavoro per più di tre giorni (art. 2, D.P.R. 1124/65). L’Inail assicura i lavoratori contro il rischio di danno biologico derivante da infortuni sul lavoro.  Per danno biologico si intende la compromissione dell’integrità psicofisica suscettibile di accertamento medico legale. Le invalidità permanenti al di sotto del 6% non sono indennizzate, mentre per le invalidità comprese tra il 6% e il 15,9% l’indennizzo viene erogato in forma di capitale. In caso di invalidità di grado superiore al 16%, l’indennizzo viene erogato in forma di rendita. La tabella delle menomazioni che vengono utilizzate dall’Inail sono diverse dai barémes più diffusi, quindi, in sede previdenziale il danno biologico vale meno dello stesso danno in sede di responsabilità civile. Quando il danno alla salute sia stato provocato da un terzo (es. incidente stradale in itinere), il danneggiato non potrà richiedere il ristoro integrale del danno alla salute, ma solo il ‘danno differenziale’, sottraendo quindi l’importo liquidato dall’Inail a titolo di danno biologico. Il lavoratore ha l’obbligo di comunicare al datore di lavoro qualsiasi infortunio che gli accada, in…

Continua a leggere...
Le Polizze Infortuni Non Pagano!

Le Polizze Infortuni non pagano!

Non è vero!!! Non pagano perché sono fatte male, perché il Consulente Assicurativo non ti ha spiegato bene il prodotto, a cosa serve la polizza infortuni, quando serve. RICORDIAMOCI SEMPRE CHE LA “BONTA” DI UNA POLIZZA INFORTUNI LA VEDIAMO NEL MOMENTO DEL BISOGNO !!! Es: anche in un piccolo tamponamento, oltre al risarcimento dalla Polizza RCA, RICORDATI , se hai una polizza infortuni, di chiedere il risarcimento per il danno ricevuto. Quando fai, stipuli, una polizza Infortuni chiedi sempre al Consulente Assicurativo quanta FRANCHIGIA per l’Invalidità Permanente, o danno Biologico: questo è Molto Importante, direi essenziale perché dipende il pagamento o meno del danno! Ad esempio: I.P. Euro 100.000,00 il valore a punto di Invalidità Permanente è di euro 1.000,00. Per un colpo di frusta standard con una valutazione medico legale di 2,5% di I.P. la somma che deve essere risarcita dall’Assicurazione è di euro 2.500,00. Facciamo un po’ i conti e “mutatis mutandis” (ndr. Cambiato ciò che deve essere cambiato) le POLIZZE DI ASSICURAZIONE PAGANO SEMPRE!!! DEVONO PERO’ ESSERE FATTE BENE, con COMPETENZA e PROFESSIONALITA’.

Continua a leggere...