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Infortuni sul Lavoro?

Nel corso degli anni può capitare di avere qualche piccolo infortunio nel luogo di lavoro, ma molto spesso non si sa mai come comportarsi  rischiando di fare confusione.  Qui di seguito troverete delle informazioni chiare  e veloci, sintetiche ma utili…

L’infortunio è l’evento occorso al lavoratore per causa violenta in occasione di lavoro e da cui sia derivata la morte o l’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un’inabilità temporanea assoluta che comporti l’astensione dal lavoro per più di tre giorni (art. 2, D.P.R. 1124/65).

L’Inail assicura i lavoratori contro il rischio di danno biologico derivante da infortuni sul lavoro.  Per danno biologico si intende la compromissione dell’integrità psicofisica suscettibile di accertamento medico legale. Le invalidità permanenti al di sotto del 6% non sono indennizzate, mentre per le invalidità comprese tra il 6% e il 15,9% l’indennizzo viene erogato in forma di capitale. In caso di invalidità di grado superiore al 16%, l’indennizzo viene erogato in forma di rendita. La tabella delle menomazioni che vengono utilizzate dall’Inail sono diverse dai barémes più diffusi, quindi, in sede previdenziale il danno biologico vale meno dello stesso danno in sede di responsabilità civile.

Quando il danno alla salute sia stato provocato da un terzo (es. incidente stradale in itinere), il danneggiato non potrà richiedere il ristoro integrale del danno alla salute, ma solo il ‘danno differenziale’, sottraendo quindi l’importo liquidato dall’Inail a titolo di danno biologico. Il lavoratore ha l’obbligo di comunicare al datore di lavoro qualsiasi infortunio che gli accada, in caso contrario perde il diritto all’indennità economica temporanea. Se l’infortunio risulta non guaribile in 3 giorni, il datore di lavoro deve dare comunicazione all’INAIL.

Il datore di lavoro inoltre può essere in possesso di una polizza R.C.O. (responsabilità civile verso i lavoratori): riguarda i danni subiti dal lavoratore all’interno o all’esterno dell’azienda, purchè accadano in circostanze riconducibili all’azienda stessa. In questo caso il lavoratore può ricorrere a questa polizza per il risarcimento del danno subito. Stessa cosa vale in caso di incidente stradale, si fa riferimento all’assicurazione competente per il risarcimento.  Come ho detto precedentemente,dall’importo liquidato all’infortunato a titolo di risarcimento va detratto quanto pagato dall’INAIL a titolo di indennizzo. Quindi, tanto per fare un esempio concreto, nel caso in cui il medico legale dell’INAIL riconosca un danno biologico permanete pari a un 8%, all’assicurazione potrà essere chiesta l’inabilità temporanea, che risulterà dalla somma dei giorni di assenza di lavoro e i giorni di sofferenza medio-lievi quantificati in base ai certificati medici prodotti, il danno morale e eventuali differenze di punteggio di danno biologico che possono risultare tra la visita del medico legale dell’inail e quella eseguita per conto dell’assicurazione oltre che la somma differenziale che risulta dalla diversità delle tabelle applicate.Da ricordare inoltre che se l’infortunato possiede una propria polizza infortuni personale che garantisca la copertura h24, deve essere data comunicazione alla propria agenzia, per l’apertura dell’infortunio e avrà una corsia parallela rispetto alla procedura dell’INAIL, quindi in questo caso nulla verrà sottratto. Si tratta di una procedura piuttosto complessa, pertanto è importante rivolgersi a studi competenti.