Piedi Sopra Il Cruscotto: Niente Risarcimento In Caso Di Incidente

Piedi sopra il cruscotto: niente risarcimento in caso di incidente

Che bello vedere i piedi sul cruscotto, è una posizione ottimale per un confortevole rilassamento, mentre il conducente è impegnato alla guida. Effettivamente nulla vieta questa “comoda” posizione del passeggero, anche se, in caso di incidente stradale, le lesioni provocate dell’urto e dello scoppio dell’air bag non saranno risarcibili da parte delle compagnia assicuratrici. Diverso è se si sporgono le braccia dal finestrino, servirebbe verificare l’entità dell’eventuale sporgenza delle braccia, magari misurandola con un “metro” e appurare se vi è un fuori sagoma. Anche nel secondo caso, si nutrano dei dubbi in caso di lesioni da incidente stradale per quanto concerne l’eventuale risarcimento dei danni da parte delle assicurazioni. A parte tutto la norma stradale contenuta all’articolo 169 comma 4 C.d.S. prevede che “Tutti i passeggeri dei veicoli a motore devono prendere posto in modo da non limitare la libertà di movimento del conducente e da non impedirgli la visibilità. Inoltre, su detti veicoli, esclusi i motocicli e i ciclomotori a due ruote, il conducente e il passeggero non devono determinare sporgenze dalla sagoma trasversale del veicolo”. Pensandoci bene, il sedile dell’auto non è un divano o una poltrona, evitiamo inutili danni fisici.     Di Girolamo Simonato

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Rotatorie Stradali: Regole Comportamentali Per I Conducenti Dei Veicoli

Rotatorie stradali: regole comportamentali per i conducenti dei veicoli

Nelle nostra città e paesi italiani, la progettazione e costruzione di rotatorie stradali, in sostituzione degli impianti semaforici è sempre maggiore. Effettivamente esse hanno come obiettivo quello della sicurezza stradale, in questo modo chiunque si immette nel flusso circolatorio della rotonda deve moderare la velocità. Sappiamo che la circolazione in esse è sempre un po’ confusa. Nel Codice della Strada non vi è una norma specifica, ma fortunatamente, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato una circolare, la prot. 6935, del 22 marzo 2017, avente ad oggetto: “Procedure amministrative per il conseguimento della patente di guida della categoria B”, dove al punto “d” vi sono molte indicazioni utili per la suddetta circolazione. Comportamento da tenere quando si deve affrontare una intersezione stradale con circolazione rotatoria La circolare ministeriale, afferma che prima di indicare i comportamenti richiesti nelle rotatorie stradali, bisogna premettere che: la rotatoria è comunque un’intersezione stradale come indicata dalla figura 84, segnale di obbligo rotatoria e figura II 27 segnale di pericolo di circolazione in rotatoria del regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada D.P.R. 495/92; le uscite dal carosello posso essere considerate analogamente a delle svolte; in mancanza di specifico segnale di “DARE PRECEDENZA” figura 36, solitamente apposto in corrispondenza delle immissioni stradali e nella rotatorie, per il principio di specialità contenuto all’art. 145, comma 2, del codice della strada (d.lgs.285/92) “ Quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, ovvero laddove le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, si ha l’obbligo di dare la precedenza a chi…

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Il Pedone Ha Sempre Ragione?

Il Pedone ha sempre ragione?

Il Pedone ha sempre ragione?   Cerchiamo di fare chiarezza In tema di infortunistica stradale sappiamo che l’investimento di un pedone può portare a lesioni gravi o gravissime. La sentenza recente sentenza del giudice di legittimità del 19 giugno 2015, n. 12721, porta a riflettere sulla dinamica comportamentale del pedone, il quale è suscettibile di assumere una efficienza causale esclusiva dell'evento dannoso ove, la sua condotta repentinità e poco accorta, non trasmetta al conducente del veicolo la sua vera intenzione e di conseguenza vi è oggettiva impossibilità, da parte dell’investitore, di evitare il sinistro stradale.   Il caso Una signora, mentre attraversava la strada in prossimità di un attraversamento pedonale veniva investita dalla vettura condotta. Questa è la premessa, ma se analizziamo la sentenza essa così si scrive: “ la Corte d'Appello di Milano dettagliatamente ricostruisce la dinamica del sinistro e ne trae conclusioni coerenti con le premesse in fatto. In particolare, la corte evidenzia il comportamento contrastante con le norme del codice della strada, ondivago e imprevedibile tenuto dalla A., che dopo aver attraversato metà della carreggiata, giunta in prossimità del secondo attraversamento pedonale che per lei segnava la luce rossa, dapprima accennò ad attraversare (e il S., che stava riprendendo la marcia in quanto in contemporanea il semaforo aveva preso a segnalare il verde per le vetture, la vide in lontananza e rallentò), quindi si fermò (e il S. riprese la marcia confidando che la pedona si fosse arrestata attendendo il verde) quindi riprese la marcia all'improvviso e attraversò correndo (e a quel punto l'automobilista, che aveva ripreso…

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LA PERIZIA MEDICO LEGALE

LA PERIZIA MEDICO LEGALE

LA PERIZIA MEDICO LEGALE   A seguito di un incidente stradale con lesioni fisiche, per ottenere il risarcimento da parte della compagnia assicurativa, è necessario capire cosa chiedere, valutando qual è il giusto risarcimento. Tale valutazione sarà possibile con il supporto di un medico legale, il quale dovrà visitare il danneggiato ed esaminare tutti i certificati medici prodotti una volta concluso il processo di guarigione. Attraverso tale visita, il medico legale potrà valutare le lesioni sotto due aspetti: quello dell'inabilità temporanea e quello dell'invalidità permanente. Con un esame obiettivo, potrà esprimere la natura e le entità delle lesioni oltre che il nesso di causa con l'evento traumatico. Il medico legale viene incaricato dalla compagnia assicurativa, ma è consigliabile presentarsi con una propria relazione medico legale. Se infatti non si decide di far valutare il danno ad un medico di propria fiducia, l'unico parere sul quale basare la quantificazione del danno è il medico legale della compagnia assicurativa, senza quindi nessun termine di paragone e senza avere alcuna possibilità di valutarne la congruità. È il compito del medico legale esaminare con compiutezza il danneggiato e descrivere la natura e l'entità delle lesioni riportate dal soggetto, valutare la durata dell'inabilità totale e parziale, indicare la percentuale di invalidità permanente riscontrata, verificare la sussistenza di danni estetici, valutare le eventuali ripercussioni del danno biologico sulla capacità lavorativa specifica del soggetto e valutare la congruità delle spese mediche sostenute e di quelle eventualmente da sostenere. Le risultante della perizia medico legale saranno trasformate in…

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LA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO

LA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO

LA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO     Il danno biologico è definito come la lesione all'integrità psicofisica, suscettibile di valutazione medico legale, della persona indipendentemente dalla capacità di produzione del reddito del danneggiato, pertanto possono essere risarciti anche i disoccupati, i bambini e i pensionati. Stiamo parlando infatti di danno fisico o psichico che compromette le normali attività vitali del danneggiato. Come abbiamo spiegato nell'articolo precedente, tale valutazione viene fatta dal medico legale e deve poi essere tradotta in termini economici attraverso delle apposite tabelle stabilite dalla legge. L'entità del risarcimento dipende dall'età del danneggiato, dal sesso e dalla percentuale di invalidità riscontrata. L'invalidità può essere permanente e quindi calcolata in punti percentuali e/o temporanea, calcolata in giorni di inabilità totale o parziale. Il danno biologico permanente, sussite se la lesione è guarita con postumi apprezzabili e il punteggio varia a seconda della gravità del danno. L'inabilità temporanea invece considera il periodo impiegato per guarire a una lesione e i giorni vengono calcolati al 100% in caso di ricovero o gesso, al 75% per i giorni di sofferenza più acuta, 50% e il 25% a seconda di quanto un individuo non ha potuto attenere alle proprie mansioni. Le tabelle di legge attualmente in vigore si differenziano a seconda che si parli di danni micropermanenti, quindi fino a 9 punti di invalidità o macropermanenti superiori a 9 punti percentuali.   Cosa cambia? Il valore a punto di invalidità nelle tabelle micropermanenti (d.lgs 209/2005) è sicuramente più basso rispetto alle tabelle macropermanenti  (tabelle…

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INCIDENTE STRADALE: COSA FARE?

INCIDENTE STRADALE: COSA FARE?

INCIDENTE STRADALE: COSA FARE?   Può capitare, nel corso di una vita, di incorrere in un incidente stradale. Ci si addentra in quel mondo nebuloso e contorto ben architettato dalle compagnie assicurative, per creare confusione al povero malcapitato di turno. Come prima cosa è fondamentale intrattenere un 'dialogo civile' con il conducente dell'altro veicolo coinvolto (se l'incidente non risulta di grossa entità); per quanto vi arrabbierete non risolverete il problema, perciò tanto vale mantenere la calma e compilare la constatazione amichevole. Quest'ultima è composta da due colonne, una destinata al veicolo A e un'altra al veicolo B; se i mezzi incidentati risultano più di due , dovrete compilare una terza constatazione , specificando in tutte la dinamica e il numero dei veicoli coinvolti. Ricordate: tutti devono avere una copia dei vari moduli compilati. Il più delle volte, un po' per agitazione, un po' per inesperienza, si rischia di non sapere come compilare gli spazi appositi. Non preoccupatevi! L'importante, per agevolare l'apertura del sinistro da parte della vostra compagnia assicurativa, è che siano contenuti tutti i dati anagrafici delle parte coinvolte, il numero della polizza, la targa e il modello dell'auto, nonché la presenza di eventuali trasportati. Barrate la casella in alto a destra della constatazione amichevole, in cui viene chiesta la presenza di feriti, e anche se in quel momento non avete nessun sintomo è consigliabile recarsi al pronto soccorso. Ora veniamo alle crocette. Vengono riportate una serie di casistiche: tamponavo, mancavo la precedenza ecc... barrate quella che coincide con…

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Il Migliore Amico Dell’uomo

Il migliore amico dell’uomo

Niente di più piacevole di avere un cane che allieta i momenti di relax che, in questo periodo storico sono sempre più rari. Un cane per passione, per compagnia, per essere alla moda. Ma capita spesso che concentrati nel far vivere nel migliore dei modi il nostro amico a quattro zampe ci si dimentichi di una tutela essenziale. La polizza di RC del cane. Tanto il mio cagnolino (di 40kg) è buonissimo e poi in una giornata qualsiasi scappa e attraversa la strada e colpisce il postino in motorino, facendolo cadere, magari rompendosi una gamba...... e da lì iniziano i problemi. Vuoi saperne di più... continua qui

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Infortuni Sul Lavoro?

Infortuni sul Lavoro?

Nel corso degli anni può capitare di avere qualche piccolo infortunio nel luogo di lavoro, ma molto spesso non si sa mai come comportarsi  rischiando di fare confusione.  Qui di seguito troverete delle informazioni chiare  e veloci, sintetiche ma utili… L’infortunio è l’evento occorso al lavoratore per causa violenta in occasione di lavoro e da cui sia derivata la morte o l’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un’inabilità temporanea assoluta che comporti l’astensione dal lavoro per più di tre giorni (art. 2, D.P.R. 1124/65). L’Inail assicura i lavoratori contro il rischio di danno biologico derivante da infortuni sul lavoro.  Per danno biologico si intende la compromissione dell’integrità psicofisica suscettibile di accertamento medico legale. Le invalidità permanenti al di sotto del 6% non sono indennizzate, mentre per le invalidità comprese tra il 6% e il 15,9% l’indennizzo viene erogato in forma di capitale. In caso di invalidità di grado superiore al 16%, l’indennizzo viene erogato in forma di rendita. La tabella delle menomazioni che vengono utilizzate dall’Inail sono diverse dai barémes più diffusi, quindi, in sede previdenziale il danno biologico vale meno dello stesso danno in sede di responsabilità civile. Quando il danno alla salute sia stato provocato da un terzo (es. incidente stradale in itinere), il danneggiato non potrà richiedere il ristoro integrale del danno alla salute, ma solo il ‘danno differenziale’, sottraendo quindi l’importo liquidato dall’Inail a titolo di danno biologico. Il lavoratore ha l’obbligo di comunicare al datore di lavoro qualsiasi infortunio che gli accada, in…

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